meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Esodo 20:7
“Non usare il nome dell'Eterno, che è l'Iddio tuo, invano; perché l'Eterno non terrà per innocente chi avrà usato il suo nome invano”.
Tra le tante cose di cui l’uomo abusa in questo mondo, c’è il nominare invano e il bestemmiare il nome santo di Dio. Tra i nostri simili: ragazzini e uomini maturi, non v’è quasi mai alcun dialogo o incontro in cui non compare, frammischiato e spesso ripetuto, un linguaggio volgare, sconcio o addirittura blasfemo contro Dio. Le coscienze sono diventate talmente indifferenti e sorde che, comunemente, nessuno si accorge più che il nome di Dio è pronunciato fuori luogo e senza alcuna necessità nei vari ragionamenti ed anche nella preghiera e nella lode, anzi, alle volte elogiamo la persona che ripete e nomina spesso il Santo nome dell’Eterno, ritenendola molto religiosa e civile.
Si racconta di una donna molto anziana che andò da un credente per chiedergli un favore, dopo avergli esposto il suo problema con vari ragionamenti, dicendogli, “Non sa, signora, che in questo così breve tempo, ha pronunciato per ben sette volte il nome di Dio, senza che ve ne fosse stato il minimo bisogno?” – No, io non ne so proprio niente! – Sì invece, aggiunse il credente, perché io le ho contate, quante volte, mentre lei parlava! “Il Nome” che lei usa così spesso, non se lo dimentichi, nel caso che lei sentisse il bisogno di pregarlo per la salvezza dell'anima sua! La morale è la seguente… assolutamente, quando pronunciamo il nome di Dio, facciamolo solo per invocarlo e ringraziarlo.
Nella Legge dell’Antico Patto, chi bestemmiava il nome di Dio, doveva esser messo a morte, tutte le persone radunate lo dovevano lapidare. Straniero o nativo del paese, quando il nome dell'Eterno era bestemmiato da qualcuno, proprio per legge, c’era la condanna a morte! Questo era l’ordine che Dio aveva dato al popolo d’Israele. “Chi bestemmia il nome dell'Eterno, dovrà esser messo a morte; tutta la comunità lo dovrà lapidare, sia straniero o nativo del paese, quando bestemmia il nome dell'Eterno sarà messo a morte” (Levitico 24: 16). Oggi non avviene più quanto era ordinato dalla Legge di Mosè (Nei dieci comandamenti), ma davanti a tale atteggiamento o davanti ad abitudini irriverenti, non possiamo mostrare approvazione né, tanto meno, rimanere indifferenti.
Paolo non rimaneva insensibile davanti a quelli che abusavano del nome di Dio e che lo bestemmiavano, anzi condannava severamente, quei bestemmiatori erano condannati duramente. “Fra questi sono Imeneo ed Alessandro, i quali ho dati in man di Satana affinché imparino a non bestemmiare” (1 Timoteo 1: 20). Il nome di Dio è Santo… e quindi va santificato e non profanato! Gesù disse ai suoi discepoli, “Quando pregate, dite "Padre, sia santificato il tuo nome” (Luca 11:2). Il nome di Dio va santificato e non disprezzato comportandoci senza riverenza nei suoi confronti come empi… “Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono” (Salmo 103:13).