meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Geremia 29:11
“Infatti, io so i pensieri che medito per voi», dice il SIGNORE: pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza”.
Dio ama in ogni tempo… ed ha per l’essere umano non pensieri di giudizio, ma di pace e d’avvenire pieno di speranza. Per un’ennesima volta, mi è stato chiesto intorno alla sorte futura per ogni essere umano; anzi è una domanda frequente che mi viene fatta. Capisco che è conseguenza per chi non ha nessuna speranza in Dio perché dominati dalla paura e dal dubbio. Chi è religioso e superficiale sia che ha udito sia che ha letto la Bibbia… sa che c’è un destino eterno, al termine di questa esistenza terrena. Il destino c’è, ma solo sotto un aspetto, correttamente interpretato: sia per coloro che credono sia per quelli che si beffano di Dio. Attraverso il Vangelo che parla di perdono di salvezza per peccatore si sa… “Questa salvezza è stata l'oggetto delle ricerche e delle investigazioni dei profeti che profetizzarono della grazia a voi destinata” (1 Pietro 1:10). Il cristiano, durante la sua vita terrena, esperimenta per fede la “Nuova Nascita” ed è destinato al cielo.
“L'Iddio dei nostri padri ti ha destinato a conoscer la sua volontà, e a vedere il Giusto, e a udire una voce dalla sua bocca” (Atti 22: 14). “Poiché Iddio non ci ha destinati ad ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo” (1 Tessalonicesi 5:9). Della condanna per gli increduli per la vita futura ed eterna è scritto… “Essi, infatti, essendo disubbidienti, intoppano nella Parola; ed a questo sono stati anche destinati” (1 Pietro 2: 8). L'uomo è stato creato da Dio per conoscerlo, amarlo e servirlo nel mondo presente e poi goderlo nel mondo a venire. I giusti sono destinati alla vita eterna, nella presenza di Dio; gli increduli… “La fine della quale è la perdizione” (Filippesi 3: 19). La pace scaturisce dalla certezza del perdono e della riconciliazione con Lui per mezzo di Cristo, che è la "nostra pace" (Efesi 2: 14).
“Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1Timoteo 2:4). Quel destino, negativo, che se ne parla tanto speso nasce da un sentimento di colpa perché, “Dio ha messo nei cuori il pensiero dell’eternità” (Ecclesiaste 3: 11). Pertanto, finché l’individuo vive qui il pensiero del destino ritornerà…, ma questo può essere mutato da noi stessi credendo nella bontà di Dio. “Solo il destino del legno della vite con i tralci per natura è destinato al fuoco” (Ezechiele 15: 4). Altrove è scritto che questa pianta è riservata, in modo speciale a portare un buon frutto. Nessun uomo nasce col destino segnato, come si suole dire, “Dio afferma che l’inferno è preparato per il diavolo e i suoi angeli” (Matteo 25: 41). “Ora lo stesso Signore nostro Gesù Cristo, e Dio nostro Padre che ci ha amati, ci ha dato per la sua grazia una consolazione eterna e una buona speranza” (2Tessalonicesi 2:16).