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meditazioni tratte dalla Bibbia

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MODELLO DI VITA

6785835782_742653d904.jpgLettura biblica: Matteo 14: 22- 23

 

“Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a montar nella barca ed a precederlo sull'altra riva, mentr'egli licenzierebbe le turbe. E licenziatele si ritirò in disparte sul monte per pregare. E fattosi sera, era quivi tutto solo”.

  In questo passo della Sacra Scrittura Gesù ci appare come un modello di vita di pietà e di preghiera. Infatti, notiamo che, dopo aver licenziato la folla che aveva nutrito con i pani ed i pesci con una eccezionale moltiplicazione da saziare migliaia di persone, si ritirò in disparte sul monte per pregare. Poiché aveva obbligato i discepoli a precederlo all’altra riva del mare non li dimenticò, ma andò in loro soccorso. Nel mare intanto si scatenava una tempesta e Gesù, prima di mettersi in cammino alla ricerca dei discepoli, che aveva esortato di passare all’altra riva, cerca la presenza e comunione col Padre. Non voglio dichiarare che, proprio per questa sua preghiera al Padre, i discepoli furono protetti, ma le onde e il vento contrario di sicuro, gli hanno fatto spavento.

 E’ scritto che, “Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario” (Matteo 14:24). “Alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso loro, camminando sul mare. E i discepoli, vedendolo camminar sul mare, si turbarono e dissero: E' un fantasma! E dalla paura gridarono. Ma subito Gesù parlò loro e disse: State di buon animo, son io; non temete!” (Matteo 14:25 - 27). La successione dei fatti avvenuti in questa circostanza, sono una dimostrazione che Gesù è per i discepoli un modello di vita spirituale, preghiera e fede. Dobbiamo comprendere che cosa significa pregare a: tu per tu, da soli "sul monte", alla presenza di Dio, affinché, quando le prove sopraggiungeranno, noi potremo camminare anche al di sopra delle difficoltà, come Gesù camminò sulle acque. Gesù col suo esempio ci fa capire che anche noi possiamo camminare sui marosi, se siamo in comunione con Dio attraverso la preghiera.

Il salmista esclama e conferma da dove verrà l’aiuto, “Io alzo gli occhi ai monti... da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dall'Eterno che ha fatto il cielo e la terra” (Salmi 121: 1- 2). Nell’A. Patto v’era Il tabernacolo modello e figura di quello che sarebbe avvenuto... “Loro ministravano in quel che è figura e ombra delle cose celesti, secondo che fu detto da Dio a Mosè quando questi stava per costruire il tabernacolo – Guarda, Egli disse, di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte” (Ebrei 8:5). Molti sono i modelli davanti a noi a cui riferirci… “Modello di sopportazione e di pazienza” (Giacomo 5:10). Serviamo, dunque, secondo il nuovo modello che è Gesù.  “Ora egli ha ottenuto un ministero di tanto più eccellente, che egli è mediatore di un patto anch'esso migliore, fondato su migliori promesse” (Ebrei 8:6). Paolo a Timoteo raccomanda… “Prendi come modello: la fede e l'amore che si hanno in Cristo Gesù” (2Timoteo 1:13).

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