meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica, Matteo 13:14-15
“E s'adempie in loro la profezia d'Isaia che dice: Udrete coi vostri orecchi e non intenderete; guarderete coi vostri occhi e non vedrete”. “Perché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile: sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso gli occhi, per non vedere e non udire con gli orecchi, e di comprendere con il cuore e di convertirsi, per essere guariti".
Costatiamo spesso che ogni persona, senza differenza di razza e di colore, piena di salute o ammalata, quando si vuole conversare intorno alla speranza eterna… tutti sbiancano e cambiano discorso, respingendo ogni ragionamento sull’esistenza di Dio, del Paradiso e dell’inferno, solo perché non vedono e non possono toccare con mani. Tutti noi siamo portati a chiederci chi ha creato Dio, quale è il suo aspetto o come sarà… e dov’è il cielo paradisiaco che tanto se ne parla. Tutto questo a noi uomini, in questa nostra dimensione, non è dato di saperlo. Ma nessuno, però, si domanda della realtà e consapevolezza precisa, di tutto quello che ci circonda e come è venuto a trovarsi qui, nel mondo. Ci si limita a dire che è stato per mezzo dei nostri genitori. Di Dio… è scritto nel Vangelo che, “In Lui abita una luce inaccessibile” (1 Timoteo 6: 16); e della nostra esistenza, Davide, esplicitamente dice, “Le mie ossa non t'erano nascoste, quand'io fui formato in occulto e tessuto nelle parti più basse della terra” (Salmi 139:15). Noi per ora viviamo in una dimensione legata al corpo e non abbiamo ancora un corpo incorruttibile.
Mosè a suo tempo desiderò vedere Dio, ma la risposta fu: "Tu non puoi veder la mia faccia, perché l'uomo non mi può vedere e vivere" (Esodo 33:20); nondimeno, per chi volesse vedere e capire Dio, vi sono due libri aperti e leggibili per tutti gli esseri. “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l'opera delle sue mani. Un giorno sgorga parole all'altro, una notte comunica conoscenza all'altra” (Salmi 19: 1-2). Inoltre, “Dio, ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità, quantunque l'uomo non potesse comprendere dal principio alla fine l'opera che Dio ha fatta” (Ecclesiaste 3: 11).
Paolo, parlando in terza persona, dice di, conoscere un uomo che fu rapito fino al terzo cielo; “Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo, ed ha udito… e so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so; (Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all'uomo di proferire” (2 Corinzi 12:3-4). Paolo dichiara che ha udito… e In seguito, per la sua esperienza fatta, afferma che gli sarebbe più comodo essere col Signore, anziché rimanere qui. Questa è la speranza dei veri credenti, essi confidano e sperano in una vita eterna dove esisteranno per sempre! “Siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro che partire dal corpo e d'abitare col Signore” (2 Corinzi 5: 8).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.