meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Atti 4:32
“La moltitudine di quelli che avevano creduto era d'un sol cuore e di un'anima sola; non vi era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva ma tutto era in comune tra di loro”.
Nella chiesa primitiva s’instaurò il vero anticapitalismo, tutto era in comune… e si viveva una vita comunitaria. Attraverso il battesimo, il rito d'iniziazione, per ognuno di loro era necessario per appartenere alla chiesa, e a Cristo. Anania e Saffira erano diventati, ai tempi apostolici, membri della chiesa di Gerusalemme (Cristiani o quelli della “Nuova Via”, come furono già chiamati allora). Questo loro legame, però, non durò molto, forse non c’era mai stato veramente. Si venne a manifestare, per la prima volta, che c’è sempre un misto di buono e di cattivo anche nelle migliori “società”. Quando tutto, almeno apparentemente, sembrava un “Paradiso terrestre”, vi crebbero invece anche delle zizzanie! A tal proposito, Gesù raccontò una parabola: “Mentre gli uomini dormivano, venne un nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se n’andò” (Matteo 13:25).
Poi completando l’insegnamento che fu, allo stesso tempo, un avvertimento, aggiunse: “Lasciatele crescere insieme, le zizzanie e il buon grano fino alla raccolta”. C’è, purtroppo, il grano e c’è la zizzania, c’è chi vuol seguire Gesù e chi no… ed anche chi, dopo chiamato alla salvezza, battezzato e facendo parte attiva nella chiesa si allontana da essa per l’inganno di Satana. “Pietro disse ad Anania, perché Satana ha così riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere?” (Atti 5:3). La parabola della semenza è illustrativa per l’argomento che stiamo trattando… “Quello che ha ricevuto il seme in buona terra, è colui che ode la parola e la comprende; egli porta del frutto e, così, l'uno rende il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta” (Matteo 13: 23). Il consiglio dato da Gesù, di vendere tutto e seguirlo, al giovane ricco fu messo in pratica da molti, ma non dal suo interlocutore: quindi anche lì, dove sembrava esserci la più gran testimonianza di sincerità e fedeltà, venne meno l’impegno.
Nel caso d’Anania e Saffira, tra i grandi segni e meraviglie che gli Apostoli operavano furono d'aiuto e benedizione per tutti; ma in quell’occasione si compì un segno di giudizio immediato, e di gran severità… la condanna giungeva direttamente da Dio. Egli deve essere rispettato e temuto da quelle persone che si proclamano ‘religiose’, ma sono invece ambigue, ambiziose, doppie d’animo e instabili in tutte le loro azioni, (Giacomo 1:8). Questo primo giudizio di Dio all’interno della Sua vera Chiesa non sarà né il primo né l’ultimo. “Per questo motivo molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono” (1Corinzi 11:30). Il credente deve sempre rivedere la sua vita dove può essere caduto e ravvedersi! La Parola di Dio segnala: “I quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette” (Romani 1:32). “L'uomo buono ottiene il favore del SIGNORE, ma il SIGNORE condanna l'uomo pieno di malizia” (Proverbi 12: 2).