meditazioni tratte dalla Bibbia
“Se vi si dice: "Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano", rispondete: "Un popolo non dev'egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro dei vivi?"
Il profeta Isaia annunzia, al Suo popolo, una delle più importanti regole da seguire per evitare una violazione, la più indelicata e condanna eterna. La Bibbia stabilisce questa regola che è anche uno dei più chiari avvertimenti contro una pratica sacrilega e diabolica la quale può rovinarci la vita qui e per l’eternità. Per una diffusa opinione di tolleranza e rispet¬to verso i defunti noi possiamo rompere il comandamento di Dio. La Sacra Scrittura va contro ai tanti che pensano che tutte le religioni si equivalgano, che cambia solo il nome, ma una vale l'altra; si esamini che v’è una grande differenza tra l’idea di adorare gli idoli, i morti e l'Iddio che ha creato l'uomo! Se i profeti scelti da Dio per avvertire il popolo (Cio vale anche per noi del ventunesimo secolo) non avessero parlato e noi non conoscessimo nulla delle loro rivelazioni, potremmo essere scusati e sentirci liberi da ogni responsabilità. Ma, il popolo d’Israele, aveva la parola scritta, che per loro era legge, e a quella soltanto dovevano tornare per essere benedetti.
Questo vale anche per coloro che si nominano cristiani. I profeti… e le Scritture non dicono mai di consultare i morti e ne pregare per loro anche se ritenuti santi. Rivolgiamoci alla Sacra Scrittura per saperne di più: come cercare, consultare e adorare Dio; facendo ciò documenteremmo intorno al pensiero di Dio, ed anche riguardo a questo tradizionale modo d’agire, vietato modo religioso che è idolatria, bella e buona, insegnata e perpetrata da falsi maestri. Tu allora vedresti e conosceresti ciò che è buono, e quello che Dio richiede da te. Eleggi come tua consigliera la legge fondamentale di Dio per apprendere come rivolgerti correttamente al tuo Salvatore, Avvocato e Mediatore, “Figlioletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto” (1 Giovanni 2:1). Il nostro sguardo sia rivolto... “Ai comandamenti e alla legge come garanzia”.
Tutti noi dobbiamo fare di questo il nostro punto di riferimento, conformandoci ad essa, che è il consiglio di Dio. Mi permetto quindi, di dare un consiglio a voi che leggete questo scritto: NON ANDATE AI MORTI IN FAVORE DEI VIVI! Non dimentichiamolo e non vogliamo ignorarlo…, è stato scritto... “Per mezzo di Lui (di Dio) viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni dei poeti hanno detto”. "Poiché siamo sua progenie" (Atti 17:28). “Difatti, i viventi sanno che morranno; ma i morti non sanno nulla” (Ecclesiaste 9: 5). Il salmista esclama “Io grido a te, o SIGNORE!”. “Io dico, tu sei il mio rifugio, la mia parte nella terra dei viventi” (Salmo 142:5). Tu Signore… ”Farai forse qualche miracolo per mezzo dei morti?”. “I defunti potranno risorgere per celebrarti?” (Salmi 88: 10). “Infatti, i viventi sanno che moriranno; ma i morti non sanno nulla” (Ecclesiaste 9:5).