meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Salmi 1:3
“Egli sarà come un albero piantato presso a rivi d'acqua, il quale dà il suo frutto nella propria stagione, e la cui fronda non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà”.
Ogni pianta con fusto eretto e legnoso ramifica nella parte superiore, quindi si dischiudono delle gemme, fiori e poi i frutti. Per arrivare a questo risultato occorrono delicate cure per il terreno, oltre che una posizione e un ambiente favorevoli.
La Parola di Dio c’illustra molto bene la pratica del coltivatore e noi ne siamo ammaestrati da questi modi di dire figurativi e che hanno un fine etico e spirituale (Matteo 7:18). Naturalmente si ha bisogno dell’aiuto di Dio…, udite! “Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiolo”. “Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo ripulisce affinché ne renda di più” (Giovanni 15: 1,2). L’allegoria presentata dal salmista e da Gesù, mira a far intendere qual è la condotta spirituale che l’individuo deve avere per portare frutti lungo il cammino della vita. Ci saranno momenti di siccità e malattia, ma nella stagione dei frutti qualcosa vi si troverà.
La parabola della semenza illustra molto bene l’attenzione e cura del terreno da parte del contadino. “Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada: gli uccelli vennero e la mangiarono. Un’altra cadde nei luoghi rocciosi ove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non v’erano radici si seccò. Un’altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l’affogarono. Ed infine un’altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno. Chi ha orecchi da udire oda” (Matteo 13:4-9). È questo l’insegnamento fondamentale per il credente, come conferma il salmo della nostra meditazione, il quale, ci fa comprendere anche quale sia il giudizio di Dio per chi è trascurato nelle cose dello spirito, (Salmo 1: 4-5).
Quello che più importa, per il credente, non è solo l’aspetto esteriore di un albero: fiori e foglie, ma il frutto vero e proprio. Gesù, durante il suo ministero terreno un giorno vide un albero… si avvicinò per tentare di trovare del frutto, “E veduto di lontano un fico che aveva delle foglie, andò a vedere se per caso vi trovasse qualche cosa; ma venuto al fico non vi trovò nient'altro che foglie” (Marco 11: 13-14). Questa è la figura di un individuo con tanta prosperità…, ma non ha del frutto. “Perché ogni albero si riconosce dal proprio frutto; infatti, non si colgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva dai rovi” (Luca 6:44). “Onde possiate distinguere fra il bene ed il male, affinché siate sinceri e irreprensibili per il giorno di Cristo” (Filippesi 1:10). Giuda l’Apostolo, servo del Signore, lamentò già che vi erano, ai suoi tempi, di quelli che, erano“Sono delle macchie nelle vostre agapi alberi d'autunno senza frutti, due volte morti, sradicati” (Epistola di Giuda, Apostolo: v. 12).