meditazioni tratte dalla Bibbia
“Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti”.
Chi legge la Bibbia può imbattersi molte volte nella parola: “Patto” o Patti. Un patto vuole significare: “Accordo o convenzione” stabilita tra due o più parti; in questo caso specifico il patto è tra Dio e l’uomo. Il testo ci parla appunto di un patto che Dio farà con Israele e in definitiva con tutti noi… “Metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti”. Il metodo usato da Dio può essere paragonato ad un codice stradale pieno di regole per il buon andamento del traffico, regolato e stabilito definitivamente affinché non ci siano differenze, almeno in Occidente; In modo speciale negli incroci, semafori, gli stop precedenze ecc. Dalle scuole guida tutto è suggerito e insegnato… e quindi memorizzato e scritto! “Ogni uomo accorto agisce con conoscenza” (Proverbi 13: 16).
Si racconta: di una fabbrica d’automobili del Nord Americana, che aveva molto a cuore l’incolumità dei clienti delle sue vetture, che abbia equipaggiato queste ultime, di un altoparlante collegato al contachilometri. Raggiungendo velocità elevate, l’altoparlante sarebbe entrato automaticamente in funzione e una voce ammonitrice invitava il conducente alla prudenza esprimendosi nei seguenti termini. “Alla velocità di 80 Km orari prorompeva con voce ammonitrice: “Stai marciando troppo rapidamente per essere in città”. “Alla velocità di 100 Km… la voce annunciava”: “Sicuramente possiedi ancora il controllo della tua vettura, ma sei sicuro che i freni siano in perfetto ordine?” Alla velocità di 130 Km… la voce prorompeva, “Attenzione! La tua vita è legata ad un filo”; alla velocità di 160 Km… “Ti sei ricordato di pagare l’ultima rata della tua assicurazione sulla vita? La velocità è una minaccia alla nostra sopravvivenza. Più di qualcuno, in occasioni di grandi incidenti ha dato la colpa alla velocità… e l’ha chiamata, giustamente: “Il demone della velocità!”.
Proprio come sulle strade ci sono pericoli infiniti… cosi è per tutte le altre cose per poter sopravvivere. Da uomini intelligenti dobbiamo memorizzare tutti i possibili rimedi e attenzioni per evitare di soccombere. Tra le tante cose, l’avvertimento più difficile d’accettare è quella dell’irragionevolezza, di realtà oggettive e spirituali; vale a dire, voler rimanere sordi ad ogni richiamo da parte di Dio, che potrebbe farci evitare il precipizio eterno. Il Vangelo richiama ciascuno di noi a eseguire un taglio della vita peccaminosa, un taglio nella folle corsa e vita di peccato. Nel sacrificio di Cristo che si è caricato dei nostri peccati espiandoli sul duro legno della croce… v’è l’unica possibilità di scampo del disastro eterno! “Balaam fu ripreso per la sua prevaricazione: un'asina muta, parlando con voce umana, represse la follia del profeta” ( 2Pietro 2:16). Il salmista ammonisce: “Stai in silenzio davanti al SIGNORE, e aspettalo; non adirarti per chi ha fortuna nelle sue imprese, per l'uomo che ha successo nei suoi malvagi progetti” (Salmi 37:7). Quelli di Dio sono “inviti di grazia al pentimento”. Quindi prega! “Dio mio, salva il tuo servo!“ (Salmi 86:2).