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meditazioni tratte dalla Bibbia

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BEATI I POVERI DI SPIRITO

 felici universo the secret Lettura biblica, Matteo 5:3-5

 

“Beati i poveri in ispirito, perché di loro è il regno dei cieli”. “Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati”. “Beati i mansueti, perché essi erederanno la terra”.

 

    È evidente che con queste parole riportate nel Vangelo, Gesù faceva riferimento alla povertà dello spirito dell’uomo, cioè dell’anima nel senso immateriale, di quell’attitudine che equivale all’umiltà dell’individuo: sottomissione del cuore davanti a Dio. Nel Nuovo Testamento il termine "povero" è anche usato figurativamente per denotare quelli che sono "umili di cuore". In ogni modo, Gesù parlò abbondantemente, e in varie circostanze, anche dei poveri propriamente detti. A loro riguardo dice: "Sempre avrete poveri con voi; ma a me non avrete sempre" (Matteo 26:11).Tutti gli apostoli s’interessarono dei poveri, Giacomo, in particolare, dice, “Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano e uno di voi dice loro”, “Andate in pace, scaldatevi e saziatevi, ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve?” (Giacomo 2:16).

“Voi avete riguardo a quello che veste elegantemente e gli dite, tu siedi qui al posto d'onore, e al povero dite, tu, stattene là in piedi, o siedi in terra accanto al mio sgabello” (Giacomo 2:3). È assodato che Dio gradisce quel cuore che si umilia mostrando la sua “nullità”e la sua povertà conservando la stessa attitudine nella preghiera e nell’adorazione… “Il sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto” (Salmo 51:17). Dio non sprezza l’essere umano che è con un cuore abbattuto e umiliato, “Povero in spirito”, al contrario la Sacra Scrittura, lo definisce “Beato”. Ma non disprezza neanche il povero materialmente parlando. Non è contraddittorio, per un vero discepolo e servo di Dio, essere povero. Paolo dichiara di possedere ben poco dei beni di questo mondo, tuttavia, come servo di Dio, egli produce ricchezze. “A me, dico, che sono il minimo fra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunziare agli stranieri le insondabili ricchezze di Cristo” (Efesini 3: 8).

Cristo non solo venne a pronunciare benedizioni su noi, senza contenuto ma benedizioni dall’alto e particolari per farci progredire nella vita cristiana…, e benedizioni, in ogni particolare della vita: spirituale, morale e fisica, affinché noi le riversassimo in favore degli altri. “il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione” (2 Corinzi 1:4). Egli l’ha fatto e lo fa con quell'autorità che ha di ordinare e disporre le benedizioni e la vita per sempre. Quella benedizione e consolazioni sono ripetute e duplicate per sempre! Qui c’è stata fatta una promessa per il nostro bene; la sua dichiarazione ci fa così felici sapendo che quelli che Lui benedice, sono benedetti davvero. L’apostolo Pietro, disse allo zoppo, “Dell'argento e dell'oro io non ne ho, ma quello che ho te lo do!”. “Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, cammina!” (Atti 3: 6). Beati i poveri di spirito, perché di loro è il regno dei cieli.

 

 

 

 

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