meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Salmi 84:3-5
“Anche il passero si trova una casa e la rondine un nido ove posare i suoi piccini... I tuoi altari, o Eterno degli eserciti, Re mio, Dio mio! Beati quelli che abitano nella tua casa, e ti lodano del continuo!”. “ Beati quelli che hanno in te la loro forza, che hanno il cuore alle vie del Santuario!”
Sono veramente beati quelli che abitano nella casa dell’Eterno ed Hanno in Lui la loro forza ed hanno il cuore alle vie di Dio. Uno dei miei desideri più grandi è sempre stato quello di viaggiare, di visitare tanti posti e di conoscere tanta gente culture e razze diverse; ma non c’è sensazione più bella e più emozionante di quella di ritornare a casa propria. Nella Bibbia leggiamo la parabola del figliuolo prodigo il quale, dopo aver abbandonato la casa paterna e sperperando tutti i suoi beni, poi, trovandosi nel bisogno, decise di ritornarci, quello era il miglior luogo che abbia mai trovato. Molto spesso pensiamo che lasci casa e famiglia si trova la vera felicità e l’adempimento d’ogni nostro sogno. Desideriamo fare esperienze altrove per poi finire che tutto è illusione e che non esiste un luogo migliore della propria casa. Nel nostro testo è scritto: “Beati quelli che abitano nella tua casa”. Dimorare nella casa di Dio ci dà un senso d’appartenenza d’agiatezza e di sicurezza. Il figliuolo prodigo, lontano di casa, si sentì solo, abbandonato da tutti senza alcun riparo, né protezione. Lontani dalla casa di Dio saremmo come degli orfani e senzatetto.
Quando leggiamo, nella Parola di Dio, della casa materiale si fa sempre riferimento alla casa spirituale. Leggiamo il verso seguente: “Affinché tu sappia, nel caso dovessi tardare, come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità” (1 Timoteo 3:15). “In una gran casa non ci sono soltanto vasi d'oro e d'argento, ma anche dei vasi di legno e di terra; e gli uni son destinati ad un uso nobile e gli altri ad un uso ignobile” (2 Timoteo 2: 20). “La sua casa siamo noi, se riteniamo ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza” (Ebrei 3:6). “Certo beni e benignità m’accompagneranno tutti i giorni della mia vita, ed io abiterò nella casa dell’Eterno per lunghi giorni” (Salmo 23:6).
L’apostolo Paolo col suo dire c’entusiasma e c’incoraggia vivamente. “Noi siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e abitare col Signore” (2 Corinti 5: 8). Là non vi sarà penuria di case, né sfratti dolorosi. “Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore, se no, ve l'avrei detto; io vado a prepararvi un luogo” (Giovanni 14:2). Gesù non ha abbandonato i suoi, ma li ha solo preceduti. “Infatti, Cristo non è entrato in un luogo santissimo fatto da mano d'uomo, figura del vero; ma nel cielo stesso, per comparire ora alla presenza di Dio per noi” (Ebrei 9:24). “Mi son rallegrato quando m'hanno detto, andiamo alla casa del SIGNORE!” (Salmi 122:1).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico sergio zucchi.