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meditazioni tratte dalla Bibbia

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L’ORO E L’ARGENTO NON PUÒ SALVARE

Lettura biblica: Sofonia 1:18 6213872724_d5f351ec33.jpg

 

“Né il loro argento né il loro oro potrà liberarli nel giorno dell'ira del SIGNORE; ma tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia”.

 

    Il profeta da parte del Signore ammonisce il popolo d’Israele a guardarsi da chi lo vuol sedurre e allontanarlo da lui: l’oro e l’argento è una probabile trappola per loro e per la maggior parte di noi. Gesù racconto una parabola: dell’uomo conosciuto come l’uomo stolto.  "Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?" (Luca 12:20). Gli uomini e le religioni mettono davanti al popolo sempre dei sistemi, delle regole o dei sacrifici da compiere per la salvezza dell'anima. Questo non fa altro che determinare l’allontanamento da Dio e far sprofondare sempre più in basso, nell’abisso del peccato senza via d'uscita. L’uomo pressato di praticare opere meritorie per la salvezza dell’anima include anche pagamenti in denaro, argento e oro, mentre la Scrittura contempla che solo “Uno” può salvare gli uomini, il Figlio di Dio, Principe di pace e messaggero di Buone Novelle. "Perché in nessun altro è la salvezza; poiché non v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per i quali noi abbiamo ad essere salvati” (Atti 4:12). La Sua pena capitale è il fondamento sul quale poggia la nostra speranza e la realtà della vittoria e trionfo sul peccato. Sulla croce Cristo portò su di se i peccati che c’imprigionavano; Egli è morto al nostro posto portando le colpe di tutti noi, ed è presente e pronto a spezzare i legami del peccato che soffocano la vita dell'uomo. L'individuo dovrà solo accettarlo nel suo cuore con fede! Allora conoscerà su due piedi una profonda pace ed una vera libertà che, per l'amore di Cristo, la sua anima è liberata dalla colpa e da rimorsi del passato per aver messo da parte per troppo tempo il suo creatore e Signore.

   “L’oro e l’argento non potrà liberare nel giorno dell’ira dell’Eterno”!  Giobbe ricco com’era non riponeva la speranza nelle sue ricchezze. “Se ho riposto la mia fiducia nell'oro, se all'oro fino, ho detto, sei la mia speranza, se mi son rallegrato che le mie ricchezze fossero grandi e la mia mano avesse molto accumulato, invece di grano mi nascano spine, invece d'orzo mi crescano zizzanie" (Giobbe 31:24– 25, 40). In tutto il N. Testamento si parla di salvezza dal peccato e dalla morte eterna, mediante la fede nel Figlio di Dio perché pensare di poter scampare per altre vie alternative che non esistono, (Giovanni 3:16; Filippesi 2:13). La salvezza dell’anima non porta soltanto la liberazione dalla punizione futura, ma anche dalla potenza stessa del peccato che agisce in quelli che non sono spiritualmente rigenerati. La salvezza comprende tutte le altre affascinanti benedizioni che il credente ha mediante Cristo e in Cristo vale a dire, la conversione, la rigenerazione spirituale, la giustificazione, l'adozione, la santificazione e la gloria eterna. “Poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23).

 

Nota: Per questa meditazione biblica e tante altre vedi sito, pastore evangelico sergio zucchi.

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