meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Matteo 16:16
“Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato”.
La resurrezione di Gesù dai morti dopo tre giorni dalla sua crocefissione ha scosso molti: politici, religiosi e gente comune del tempo, così anche i discepoli, ma i discepoli dopo il primo impatto, credettero e si abituarono al nuovo stato. La sua presenza e gli ammaestramenti dava loro divennero più che regolare fino alla sua ascensione al cielo. Proprio in quei quaranta giorni dà ai discepoli: “Il grande mandato”; così è stato definito da molti commentatori… “Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura”. Con queste parole la salvezza è offerta a tutti, “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato” (Marco 16: 15-16). Il successo è descritto nel libro degli “Atti Apostolici e nelle epistole”. Un esempio del messaggio predicato è quello di Paolo e Sila al carceriere (Atti 16:31).
La testimonianza e predicazione, era l’annunzio della resurrezione per la salvezza in Gesù. Gesù fece una domanda ai discepoli: Pietro rispose per tutti gli altri, “Tu sei il Cristo, il Figliuolo dell'Iddio vivente!" La risposta è in linea con il principio evangelico per essere salvati. Tutti gli apostoli portarono avanti questa dottrina della salvezza. Pietro a Pentecoste predicò “Dovete ravvedervi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo” (Atti 2:38). “Paolo scongiurava Giudei e Greci a ravvedersi dinanzi a Dio e a credere nel Signor nostro Gesù Cristo” (Atti 20:21). L’opinione del tempo era che alcuni prendevano Gesù per Giovanni il battista, altri per Elia, altri per Geremia o uno dei profeti. Il popolo anche se diviso aveva riconosciuto in Lui un uomo importante dal punto di vista religioso, ma nessuno aveva colto nel segno, così avviene ai nostri giorni.
La successione delle domande che Gesù rivolge ai discepoli ci mostra che Gesù restringe il campo delle loro risposte e conoscenza della sua persona, “E voi, chi dite ch'io sia?” (Matteo 16: 13-14). Questo è quello che lo Spirito Santo fa ancora oggi… cosa pensi tu di Gesù? Non importa quello che dicono gli altri, giusto o sbagliato che sia, non importa chi esprime le sue opinioni sia esso un personaggio importante o un “Luminare”. Le anime hanno per Lui lo stesso valore. La domanda è diretta ad ognuno che ode parlare di lui… e la domanda sorge spontanea, nel cuore e nella mente in tutti noi. Il suo nome è menzionato in tutto il mondo. La storia, i libri, le varie feste e la Bibbia c’è lo ricordano. Probabilmente anche tu ne parli per qualche particolare che Lui ha detto e fatto. Forse hai anche citato qualche suo detto per avvalorare o accentuare un tuo ragionamento. Qual è il tuo atteggiamento verso Lui? Chi è, dunque, Gesù per te? “Gesù domandò ai suoi discepoli: “E voi, chi dite che io sia? E Pietro gli rispose: “Tu sei il Cristo il figlio del Dio vivente” (Matteo 16:16).