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meditazioni tratte dalla Bibbia

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MORTE ETERNA

 mito

Lettura biblica: Giacomo 5: 20

 

Sappia colui che chi converte un peccatore dall'error della sua via salverà l'anima di lui dalla morte e coprirà moltitudine di peccati”.

 

   Gli scrittori sacri parlano di una prima morte che si riferisce al corpo e che è il termine della vita terrena. L’affermazione “Nel giorno che ne mangerai te morrai”, non è stata certamente colpa di Dio o stabilita da Lui come si può pensare, ma ciò è avvenuto per la disubbidienza dell’uomo stesso per sua libertà di scelta: per il suo libero arbitrio. “E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27). Parlando di morte, questa… è la condizione del corpo e dell'anima sotto il dominio del peccato, “E voi pure ha vivificati, voi ch'eravate morti nei vostri falli e nei vostri peccati” (Efesini 2:1). Infine parlando di morte v’è anche quella eterna. “E questi se ne andranno a punizione eterna, ma i giusti a vita eterna” (Matteo 25:46).

 

In ognuno di questi casi si può dire che il nostro divino Redentore ha realmente distrutto la morte e liberato coloro che, per il timore d’essa, erano per tutta la vita sottoposti a schiavitù (Ebrei 2: 14,15). Per evitare la morte fisica v’è solo una speranza, quella del ritorno del Signore; “…noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore” (1 Tessalonicesi 4:17). Di quella spirituale, per i credenti, è superata per la vittoria di Cristo sulla croce. Però, per far nostri i benefici del suo perfetto trionfo: credere in Cristo, accettarlo come personale Salvatore, confidare in Lui e amarlo. Per chi non crede alla morte di Cristo per salvarci v’è disperazione e spavento. In conclusione la concezione biblica della morte è opposta a quella che l’uomo pensa, non la vuole affrontare, ma non si ravvede, (Salmo 23:4).

 

La morte, nel pensiero biblico, è un grande nemico ma Dio lo sconfiggerà. “Poiché bisogna ch'egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico che sarà distrutto, sarà la morte” (1 Corinzi 15: 25  26). Questo implacabile nemico è intervenuto come: “Maledizione” a causa del peccato commesso nel giardino dell’Eden, come conseguenza… che colpisce la creatura colpevole. La frase, “per certo morrai!” che leggiamo in (Genesi 2.17), indica quanto è seria l’affermazione di Dio pronunciata ad Adamo, vale a dire che, dopo la morte, il destino dell’anima non potrà essere più mutato (Luca 16: 26). L’apostolo Paolo parla della morte come il salario del peccato. ”Poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23). Gesù, nel suo sermone predicato sul monte davanti ai suoi discepoli e la moltitudine che lo seguiva, dichiara: “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entrano per essa” (Matteo 7:13).

 

 

 

 

  

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