meditazioni tratte dalla Bibbia
“Gesù rispose: in verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio”.
Le immagini, le allegorie e le metafore sono il linguaggio caratteristico delle Sacre Scritture sia nel V. Patto sia nel Nuovo. Secondo il verso del nostro testo, l’acqua è il simbolo della Parola di Dio. Paolo parlando con un linguaggio simbolico agli Efesi dice della chiesa, che dovrà comparire al cospetto dello sposo: Cristo Gesù, al Suo ritorno. “Al fin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell'acqua mediante la Parola, al fine di farla, egli stesso comparire dinanzi a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile ma santa ed irreprensibile” (Efesi 5:26-27). La Parola di Dio è anche come uno specchio che ci rivela il nostro stato di peccato, stimolandoci…, per poi confessarlo e abbandonarlo come faremmo con una macchia visibile sul nostro volto.
Spiritualmente parlando, per l'azione dello Spirito Santo: compie un lavorio interiore, per cui l'uomo perdonato da Dio è purificato e santificato. "Perché se uno è uditore della Parola e non pratica, è simile ad un uomo che mira la sua naturale faccia in uno specchio" (Giacomo I:23-24). Lo "Spirito" è il principio attivo della “Nuova Nascita”; l'uomo rinnovato inizia una nuova vita e cresce nella grazia, nella conoscenza e santificazione in tutto il suo essere. L’apostolo Pietro esorta: “Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”. “A lui sia la gloria, ora e in sempiterno”. “Amen” (2 Pietro 3: 18). Al nostro desiderio di crescita Dio s’impegna con noi. “Or l'Iddio d'ogni grazia, il quale vi ha chiamato alla sua eterna gloria in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà Egli stesso, vi renderà saldi, vi fortificherà” (1 Pietro 5: 10). Lo Spirito è l'autore della rigenerazione, della santificazione e vocazione rendendo l'uomo partecipe dell'opera di redenzione compiuta da Cristo sulla croce, per l’accettazione e desiderio profondo del cuore; per questo non servono gridi e sforzi ma desiderio e aspirazione al raggiungimento d’essa.
Gesù esortò i suoi discepoli di dare da mangiare alla folla “affamata” e stanca “Non hanno bisogno d'andarsene; date loro voi da mangiare!” (Matteo 14:16). Tutti i benefici di Cristo... della sua morte, della vita e della giustizia si devono manifestare nell’amore dei discepoli! "Morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù" (Romani 6:11). Paolo agiva sotto l’impulso dello Spirito “Fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza, poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso”. Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore; “La mia parola e la predicazione non sono consistiti in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito Santo e di potenza" (1Corinti 2: 1-4). La predicazione di Paolo era con dimostrazioni di Spirito Santo e con potenza… “Ma non tutti hanno ubbidito alla buona notizia” (Romani 10:16).
Nota: Questa meditazione e tanta altre vedi sito: pastore evangelico sergio zucchi