Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

meditazioni tratte dalla Bibbia

Pubblicità

TRASFUSIONI DI SANGUE

 anima cuore Lettura biblica: Giovanni 6:51-52

 

“Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò è la mia carne, [che darò] per la vita del mondo”. “I Giudei dunque discutevano tra di loro, dicendo…” . “Come può costui darci da mangiare la sua carne?”.

 

  Ai tempi di Gesù…, il popolo ebraico, specie i capi religiosi, si vantava del miracolo della manna, ma non credevano al vero prodigio di Dio: Gesù! La vera manna del cielo. “I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono” (Giovanni 6:49). Gesù rispondeva, “In verità vi assicuro che non Mosè vi ha dato il pane che vien dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane” (Giovanni 6:32). Poi Gesù rispondendo dichiarò apertamente, Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno” (v. 35.) Molte sono le verità affermate dalla Bibbia che possono scandalizzare chi legge e ascolta, come ai suoi tempi, interpretandole, naturalmente, in maniera errata e, queste, appaiono loro come delle assurdità. Il nostro testo è un ragionamento fatto da Gesù alle turbe e molti di loro si ritrassero indietro dicendo: “Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare?” (Giovanni 6:59-60).

 

Istintivamente i presenti interpretarono male l’affermazione di Gesù, pensando ad un fatto fisico e materiale. Ma noi, credenti, che leggiamo il discorso proferito da Gesù intorno alla necessità di mangiare la sua carne e bere il suo sangue…, noi lo interpretiamo alla luce di altre affermazioni; secondo una logica evidente, per il genere umano, non potevano e non possiamo mai mangiare il figliolo di Dio; Il discorso era solo figurativo: un esempio, paragone, ma profondamente trascendentale, cioè percepirlo per credere in Lui e nella Sua divinità, viva tra loro e in loro. Facendolo era più che mangiarlo e berlo, questo sarebbe stato per loro vero nutrimento per avere la vera vita. “Ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete” (Giovanni 4:14). Non si trattava neanche di una trasfusione sanguigna o trasferimento d’organi, ma solo l’accettazione del Messia venuto nel mondo per redimere i peccatori.

 

Se Gesù avesse parlato di trasfusione di sangue non s'intendeva mai di uccidere qualcuno al fine di nutrirsi con carne e sangue; ma avremmo compreso, che per riabilitare una persona o ridarle la salute era fargli una promessa di buona condizione fisica e spirituale. Si sono forse scandalizzati i discepoli del dire del loro Maestro che spezzava il pane, definendolo il suo corpo e dava il comandamento di bere il calice del sangue che era sparso per loro? Sicuramente no! Perché si trattava sempre di un simbolo spirituale per ricordare la morte del Maestro. Dato che il peccato aveva infettato il sangue umano con una “trasfusione” di morte, quella di Gesù è stata un’assunzione per avere la vita. Molte persone ogni giorno sono liberate da una sicura morte fisica mediante trasfusioni di sangue, ma è indispensabile che si faccia quella immissione spirituale per avere la vita eterna. Il miscredente è un peccatore… “L'anima che pecca sarà quella che morrà” (Ezechiele 18:4.)

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post